Aeronautica – Marina 1-0

Sfogliando le pagine interne de “Il Messaggero di Rodi” del 6 giugno 1938, anno XVI E.F. – quotidiano ideato, scritto e stampato nella capitale del Dodecaneso italiano in cui erano riportate, in lingua italiana e greca, le principali notizie internazionali e locali – abbiamo appreso che il primo incontro del Campionato Militare di calcio indetto fra le Forze Armate dislocate sull’Isola delle Rose (Regia Aeronautica – Regia Marina – 9° Reggimento Fanteria “Regina” – Reali Carabinieri – Regia Guardia di Finanza – Fascio di Rodi) e svoltosi nel nuovo Stadio “Arena del Sole”, aveva visto il successo della squadra della R. Aeronautica su quella della R. Marina per 1-0.
Alla presenza di esponenti del Governo delle Isole Italiane dell’Egeo, di funzionari governativi e di un folto pubblico stipato in ogni ordine di posti composto per lo più da uno stuolo di graduati e ufficiali delle due armi, le squadre erano scese in campo nelle seguenti formazioni:

AERONAUTICA:
Mottes
Li Vigni – Fasano
Astruci – Meneghini – Cannarsa
Prandini – Sacco – Mariani – Argentieri – Capurso.

MARINA:
Monteleone
Garberoglio – Salvador
Bernardis – Fugazzaro – Mantegazza
Alaugar – Santacaterina – Pignatelli – Vairano – Venoso

La vigilia era trascorsa sotto i più lieti auspici per lo spirito di emulazione che era stato manifestato, in varie occasioni, attravero le dichiarazioni dei contendenti, ma la partita, contraddistinta dal continuo intervento dell’arbitro a causa della incontenibile vigoria degli atleti, non aveva completamente soddisfatto sul piano del gioco, a seguito delle ripicche e delle durezze che i calciatori avevano manifestato durante i 90 minuti regolamentari.
La squadra della R. Marina, scesa in campo con i favori del pronostico, aveva dato vita ad una contesa contraddistinta da un gioco velocissimo di scambi di massima precisione, tale da impegnare e disorientare seriamente la squadra delle aquile e si deve ad una serie di tempestivi interventi dell’estremo difensore Mottes non ultima la spericolata parata sui piedi dell’accorrente centravanti Pignatelli al 5° del primo tempo, se la R. Aeronautica era riuscita a mantenere intatta la propria rete.
Sugli spalti le opposte tifoserie si erano fronteggiate a suon di slogan e caldi incitamenti alla propria squadra, manifestando in più riprese il sottile antagonismo sempre esistente tra le due forze armate: più fragorosi e coinvolgenti quelli degli avieri, in numero superiore rispetto ai marinai, se non altro per la vicinanza dei due Aeroporti di Maritza e Gadurrà, rispetto alla miniscola rappresentanza marinaresca dislocata unicamente nel Comando della R. Marina.
E’ ovvio che qualora l’incontro si fosse svolto nell’isola di Lero, munitissima base navale, il rapporto di forza “vocale” sarebbe stato preponderante per la Marina.
Con il trascorrere del tempo, però, il predominio dei marinai andava scemando dimodoché i rappresentanti della Forza Aerea, riordinate le fila, avevano preso il controllo delle operazioni muovendo al contrattacco.
Giungeva, infine, il goal della vittoria: al 38° minuto del primo tempo, un preciso traversone del mediano Cannarsa veniva raccolto di testa dall’ala sinistra Capurso che trafiggeva di giustezza l’incolpevole Monteleone.
Il tripudio si fece assordante e la folta rappresentanza dell’Arma Azzurra, librando al vento i berretti e le bustine, trasformò la “bomboniera” dello Stadio del Sole in un piccolo “Maracanà”.
La ripresa scorreva veloce nel vano tentativo operato dalla R. Marina di raggiungere il pari, ma il risultato, rimasto in bilico fino al fischio di chiusura, restò immutato per la gioia degli aviatori che potevano così incamerare i primi due punti del Torneo.
Il deflusso degli spettatori avvenne senza incidenti nonostante qualche “pepato” riferimento all’esito dell’incontro effettuato dai militari dell’Aeronautica nei confronti degli sconfitti, i quali, bloccati nelle loro corriere, erano stati costretti ad assistere alla sfilata fuori programma della squadra dei vincitori, issati sulle spalle di qualche nerboruto aviatore.